Antonella 的个人资料Pain is so close to plea...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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2月23日 ...E dicono che il sociale faccia bene! =.='Miei cari cioccolatini della calza della Befana.
Eccomi a scrivervi, nuovamente.
Nottata agitata, la mia.
Premesso che non ho chiuso occhio a causa di una gamba dolente...
...però Morpheo ha deciso di prendermi tra le braccia, ugualmente.
Ben venga!
Solo che...mi ha trattenuto con lui solo una mezz'oretta. O qualcosina di più.
Giusto quanto bastava per farmi piangere.
Dicono che il sociale faccia bene. Ma do'?
Ho lavorato caparbiamente e assiduamente ad una relazione da presentare in alcune gare.
Relazione circa una casa di riposo per anziani.
E così mi son trovata ad immedesimarmi in un'assistente prima, poi in uno dei familiari dell'anziano e, infine, nell'anziano stesso. Per cercare di capire se potesse stare davvero bene come si dice o si vuol far credere. Anche se per me, personalmente, sarebbe utopia star bene in un luogo che vado a conoscere improvvisamente ad un'età avanzata, sradicata dalla mia vita, dalla mia società, dalle mie abitudini e dalla mia casa ove ho vissuto e dove rivivo ogni emozione e ricordo, guardandone anche solo i muri.
Dicevo..L'immedesimazione mi ha portato ad una situazione mentale che..me lo son sognato stanotte.
Sogno, come i miei, confusionale.
Ricordo che ero in ufficio ed andavo ad aprire la porta ad un'assistente sociale che veniva a consegnare il fognlio delle presenze sul lavoro d'assistenza domiciliare. Una vecchietta gentile ma un pò indiscreta e curiosona. In quel momento passava Katia, una mia collega. L'assistente le parlava così: "Katia! Che hai fatto questo week end? Uscita con Mimmo o andata a pranzo fuori?" E mi ricordo che Katia, sempre di corsa come va lei, le rispondeva in un modo che mai farebbe, ma sempre penserebbe: " Signò, ma un quarto d'ora di cazzi vostri mai, eh? Volete sapere che ho fatto? Sono andata sulla strada a prostituirmi!" e detto ciò, tornava nel suo ufficio.
Io allibita.Ma reprimevo un sorrisino. Katia è così simile a me...Eppur mi son arrabbiata per la reazione brusca verso una vecchietta che tutto voleva, tranne esser trattata così.
La assistente vecchietta mi ha guardato con gli occhi umidi, dicendo "Ma io non le volevo dare fastidio...era per parlare...sto sempre da sola e la mia unica compagnia e l'anziano che vado ad assistere.."
Forte tristezza m'assalì.
Le tesi una mano.
Lei fece per abbracciarmi, piangendo.
In quell'attimo, io e la vecchietta fummo catapultate in un'altra ambientazione.
Ero nel parco di una mia cara amica, sotto un palazzo, e la vecchietta era diventata un vecchietto di colore, vestito di stracci e con utensili etnici in mano. Mi donò qualcosa. Gli accarezzai la barba bianca che gli pendeva dal mento.
Mi voltai verso altri presenti e sorrisi.
Quando tornai a guardare il vecchietto, egli non c'era più. Ma c'era un alto e robusto sacerdone di colore, vestito di nero. Aveva gli occhiali a montatura rotonda, sottile. Una sorta di Gandhi (che io amo).
Io gli chiesi, curiosamente: "Ma dove è finito il vecchietto?"
E lui: "Eh, ormai è troppo vecchietto, come dici tu...è tornato a casa a dormire ma credo che ormai non si risveglierà più. Stiamo già preparando tutto per l'eventualità e..."
Non lo feci finire di parlare che cominciai a piangere a singhiozzi.
Lui s'avvicinò a me come se fossi un'aliena, dicendo "Ma sono lacrime quelle che vedo?"
Io mi limitai ad annuire, mentre mia madre (che improvvisamente mi ritrovai accanto), confermava: "Si si, sta piangendo". non meno stupita del sacerdote di colore.
Mi abbracciai a qualcuno (non ricordo chi fosse, credo il sacerdote perchè mi ricordo che tra le mie mani stringevo una stoffa bianca), scuotendo il capo e continuando a piangere sonoramente.
Vivide mi tornarono le immagini dell'abbraccio nel mio ufficio, quando ancora era "assistente donna".
Ma stavolta c'era proprio il vecchietto, tra le mie braccia. E piangeva. E moriva.
Mi son svegliata piangendo, avevo il cuscino completamente bagnato ed i capelli peggio ancora.
Il mio cellulare lampeggiava sul comodino.
Un sms.
Ritorno alla realtà.
La mia.
Gli anziani non sono carne da macello.
Sono pozzi di esperienze e di vita, quello che realmente importa al di là di lauree e similia.
Ne hanno passate di tutti i colori, guerre comprese.
Non vi chiedo di averne rispetto, sarebbe riduttivo.
Vi chiedo di amarli.
Semplicemente di amarli.
E loro ve ne saranno grati per quel poco tempo che loro rimane.
Un bacio immenso, ragà.
2月18日 ..Di famiglia, di tranquillità e di tante altre cose.Domenica sera. Nulla di che.
Sveglia di buon mattino per prepararmi in tempo, per arrivare a casa di Fabio in un'ora decente, che non sia quella di pranzo.
Per le 11 circa sono da lui. Mattinata volata tra risa, cuscinate e quant'altro. Pranzo rapido al McDonald dopo una lunga, lunghissima spulciata da Blockbuster. Mio ultimo acquisto: dvd di "Infection", horror giapponese. Che poi, io ODIO gli attori giapponesi, ma per un solo semplice motivo..SONO TUTTI UGUALI.
Nel bel mezzo del film, interrompevo il silenzio con un demente "ma ora questo chi è? Quello che dormiva? No, aspè! Questo è quello ferito..O no?" Minchia, manco i nomi son di grande aiuto!...Yokoshi, Tibushi, Koneshi...O.o
Il film è stato non male, ma era l'atmosfera, la cosa davvero splendida: una stanza al buio semitotale, una stufetta e Fabio appolipato a me, entrambi stesi sul letto. Credo che mai mi sia rilassata come stavolta. Temperatura ambiente perfetta. Buio idem.
A fine film, s'è scatenato un acquazzone pari al diluvio universale.
Non c'era via d'uscita, dovevo tornare a casa e rapidamente, prima che facesse ulteriormente scuro.
Per qualcuno potrebbe essere davvero seccante, interrompere quel caldo teporino di una stanza riscaldata dalla stufa e dall'abbraccio della dolce metà per dover far ritorno a casa, tra l'altro guidando nel diluvio universale.
Ma per me non lo è stato e mai lo sarà. Quando occasioni mi permettono di vivere la pioggia, ben venga.
Non ho neppure acceso la radio (e ciò è grave, eh!) per gustarmi il divino rumore della pioggia battente sulla mia NecroMobile..E andavo piano, per godere del cielo plumbeo, più per prudenza.
Tornata a casa, ancora spossata da quel sogno ad occhi aperti come è, per me, guidare sotto un temporale, mia madre aveva in mano due bustine di thè-camomilla-miele-vaniglia (una cosa ottima prodotta dalla Twinings) e ho capito che la mia cullata mentale non sarebbe finita lì.
Ben presto, la casa era invasa da un odore orgasmico per le mie narici.
Dal salone, proveniva la voce di mio fratello e della moglie. Risa, voci calorose e familiari.
Ho chiuso gli occhi e ho lasciato parlare i sensi. Respiravo a fondo. Solo pochi secondi dopo mi son accorta che sorridevo.
Stavo bene.
Dopo appena 10 minuti, mio padre emette la palese voglia di un dolce. Le tre donne di casa, indi, si guardano. Un balzo dal divano del salone e la cucina torna ad essere vissuta. Un quarto d'ora e una torta al cioccolato è pronta.
La casa riecheggiava ancora di risa, di "BU!" di mio fratello Daniele che si divertiva a seguirmi al buio del corridoio e a spaventarmi come un idiota...=.=' di rumore di frullatori e similia.
Odore di vanillina, di cioccolata, di farina.
Mio padre era il giullare della situazione. Andava avanti ed indietro per la cucina con in mano gli utensili più inutili ed inadeguati per l'occasione..Faceva battutine e freddure a raffica. Credo che la moglie di mio fratello ridesse per pietà ed educazione..ghgh..
Mio padre, poi, è come un bambino. Se non ridi alle sue scemenze, s'ammusonisce! (ora sapete da chi ho preso..ghgh)
La serata è terminata così, tra torte, thè e risate familiari.
Il termosifone e il forno non raggiungevano neppur lontanamente il calore familiare che s'era instaurato.
Ebbene si, per rendermi felice ci vuole poco.
La tranquillità di una casa e la gioia di una famiglia felice.
è raro viveve ciò, lo so. Ma quando mi capita, è indescrivibile.
Un grazie immenso a tutti coloro che hanno reso indimenticabile questa giornata.
Grazie Fà.
Grazie famiglia mia.
Domenica sera. Nulla di che.
2月12日 ...C'era una volta...Tanto tempo fa, in un paese lontano lontano, viveva una dolce creaturina di nome Antonella.
Ella sprizzava bontà e generosità da tutti i pori. Si guardava intorno alla ricerca di qualcuno d'aiutare. Da piccola sognava di fare la missionaria, da bambina era una assidua frequentatrice di chiese, da ragazzina entrò nel gruppo A.G.E.S.C.I., ovvero gruppo Scout. Da ragazza fece due anni di catechismo per i piccini in procinto di fare la Confessione o la Prima Comunione.
Questa fragile e generosa donnina era ipersensibile e piangeva spesso quando vedeva animali o persone in difficoltà, non in grado di reagire.
Un animaletto ferito o agonizzante, un anziano abbandonato sulla panchina e similia.
La vita le ha fatto conoscere sovente la vita ospedaliera e la cosa l'ha rinforzata, di molto.
Le ha fatto capire quanto facesse bene ad aiutare chi ne aveva bisogno. Le ha fatto capire quanto stupido sia piangere e litigare per le scemenze e le banalità della vita.
Ha imparato a guardare con occhi diversi ciò che le ruotava intorno.
Ma tante botte ed ostacoli l'han si resa forte, ma automaticamente, resa combattente.
Ha cominciato a tentare di far padroneggiare il giusto, arrabbiandosi pesantemente con chi le appariva stolto.
Chi si lagnava per nulla. chi la feriva, ignaro di quanto già ella avesse subìto. Chi cercava di prenderla in giro.
Una corazza contro gente così. Contemporaneamente, con i nemici son sorti anche gli amici.
Indi, è stata costretta ad abbandonare l'80% della sua timidezza, cominciando a tramare ed intrecciare rapporti.
Un'Antonella più solare e combattente, al tempo stesso. Più aperta e puntigliosa. Zelante.
Nella vita, non c'è nulla da fare, ci son solo due sponde: la gioia e la tristezza, il bianco ed il nero, il giusto e l'errato.
ovviamente, ogni litigata portava un nemico e, automaticamente, un amico.
Giusto equilibrio, parea.
L'unico dettaglio che ella non ha, però, valutato, è che i nemici son nemici. Non ci stanno Santi.
Gli amici no. Gli amici son amici o nemici. Gli amici non son sempre tali. Anzi, quasi mai.
Iniziò a prendere in considerazione che non ci son solo amici e nemici.
Ci son amici, nemici e conoscenti.
Ma se un tot di persone passa dal gruppo amici a quello conoscenti, ovviamente il primo gruppo va ad impoverirsi.
Ma prima o poi i conoscenti, con l'avanzare del tempo, passano al filtro, diventando immancabilmente amici o nemici.
Nemici.
Per lo più nemici.
Finchè stamattina, Antonella non ha avuto l'ultimo colpo. Persone che davvero credeva amiche, le han dato il colpo di grazia.
Nel gruppo degli amici restan sempre meno persone.
Ma ora va bene così.
Perchè Antonella ha deciso di tornare quella di prima.
Quella buona con chi ne ha veramente bisogno e non con la prima persona che le dice " ti vi bi" o fregnacce simili.
Ora Antonella vuole smetterla di dividere il bene e l'affetto per un numero indefinito di persone che, alla fine, l'1% di esse lo merita.
Antonella vuole tornare ad essere quella che ama 3 persone in tutto. Ma a loro non fa mancare nulla.
E che i mediocri s'arrangiassero.
Antonella vuole tornare ad essere quella che non dà confidenza a nessuno per autotutela.
Antonella ora è stanca di lottare anche per gli altri, quando non c'è nessuno che lotta per lei.
Antonella ora raccoglierà i cocci ma non comprerà più vasi.
Antonella non si metterà più a rischio di perdere quei pochi affetti che ha.
Antonella farà come tutti: "Armiamoci e andate!"
Chiedo scusa a tutti coloro che amo e a cui ho fatto mancare qualcosa per privilegiare qualcuno che non meritava.
Tanto tempo fa, in un paese lontano lontano, c'era una dolce creaturina di nome Antonella.
Per un tempo non c'è stata più.
Ora è tornata.
C'era una volta e c'è ancora.
Antonella
2月7日 Mercoledì...Quando si dice una giornata NO.Arisalve, signorotti miei.
Se il mattino ha l'oro in bocca, il mio ha la merda!
Mi sveglio, guardo il cellulare perennemente acceso. Nessun cenno. Niente di nulla. Niente sms. Niente squillo. Desolazione.
Mi dirigo verso la cucina, per cercare quei cereali a miele che tanto amo. Finiti.
Già quello doveva essere un campanello d'allarme, come a dire: "Nennè, oggi non è giornata, statt' a cas'"
Invece io no! Impavida continuo a vivere.
Guardo mia madre, seduta di fronte a me. Occhiaie a modello zaino scout Ferrino.
"Tutto bene, mà?" la mia domanda.
"Non ho chiuso occhio per malesseri della prex alta" la sua risposta.
Dopo una decina di minuti passati a mò di E.R. e similia, mi muovo per prepararmi. Mamma non vuole che io resti ad accudirla e desidera ch'io vada a lavoro. E sia.
Vado.
Con i miei occhiali all'ultimo grido, modello " stanghetta mantenuta da scotch", trascorro la giornata, piena e caotica all'inverosimile.
Dolore improvviso alla gamba. Bah.
Lite via sms con Fabio. Soliti motivi. Sento la mia pazienza raggiungere la saturazione.
La poca salute di mia madre, il mio malessere alla gamba e alla mente, il lavoro ipersuperstressante, con i capi che non ti permettevano manco di alzare il culo dalla sedia...Che altro ci mancava?
La tresca lottiana di Golconda che vuole lasciarla per assenteismo. Povera creatura, ha pure ragione. Non mi vede praticamente mai.
Ma non limitiamoci all'On. Soffrire in Off è più bello..
Ma si, litigare con una persona per me importante a causa di una stronza stratosferica.
Ma perchè la gente è così invidiosa, cazzo?
Ok, sei invidiosa?Perfetto.
Ma non scartavetrare i coglioni a me, eh!
Voglio dire...all'età tua...con i figli e sposata...cioè...vabbè, se sta bene a te...
E comunque sia, ora mi ritrovo davanti al pc, in lite col fidanzato e con un caro amico.Una gamba dolente e mamma che sta poco bene. Occhi, ovviamente, rossi per abuso di lentine.
Ma per fortuna stasera c'è chi ha pensato a farmele tenere idratate con le lacrime. Ti ringrazio sinceramente.
2月6日 E siamo a martedì...Eccoci, ragazzi miei, siamo a martedì.
Nuovo giorno di lavoro, nuova vita piatta.
Oggi il lavoro mi ha tenuto impegnata più del solito, facendomi tornare a casa verso le 19.45 circa.
Tra l'altro, mi si è svitata una stanghetta degli occhiali, per cui ho tenuto le lentine per tutta la giornata, riducendomi gli occhi come quelli di Caronte.
Ma alla fine che m'importa?
Ora sono qui, davanti al mio benedetto pc, a fare ciò che mi piace con chi mi piace.
Ho una famiglia che mi adora e che mi ha cresciuto in un modo quasi ottimale.
Ho una casa sicura ed un letto caldo che aspetta solo me.
Ho un telefonino che mi permette di ascoltare ogni sera Radio DeeJay ed il Trio Medusa ^_____^
Indi, ben venga anche la stanchezza e la monotonia,ma, come dice una strofa d'una canzone Queen, "My life has be saved"
Ma si, gente, avete idea di quanti cazzi di modi ci sono per morire?
Tanti, infiniti.
E noi, quasi senza accorgercene, viviamo.
Ed è un vero peccato, tutto ciò.
Non lamentiamoci delle cose stupide, vi prego.
PS: Si vedeva che stasera non avevo un cazzo da scrivere? E che mi sono attaccata alla prima cosa che mi è venuta in mente? ^___^
PS 2: Per farmi perdonare. posto il testo d'una canzone che amo. Per una persona che amo.
Artista: Pino Daniele
Album: Dimmi Cosa Succede Sulla Terra Titolo: Questo Immenso I miei occhi su di te stanno scivolando e quanto, quanto quanto manca ancora per l'alba Cosa penserai di me se sen mallo o son bastardo quando, quando dico che non credo che non credo a nulla in questo immenso che dura tutta una vita o un minuto così e non riesco più a parlare in questo immenso che c'è fra le tue mani. I tuoi occhi su di me dimmi dove stiamo andando quando quando dici che non credo che non credo a nulla in questa immenso che dura tuffa una vita o un minuto così e non riesco più a parlare in questo immenso che c'è fra le tue mani. In questa immenso in questo immenso amore. 2月5日 E ricomincia una settimana...e manco tanto bene!Miei carissimi amici o visitatori,
son da pochi minuti tornata a casa da lavoro.
Oggi è lunedì e il che già è una pessima cosa.
Ricomincia il lavoro, finisce un week end e tutto ciò che esso comporta.
Della giornata di lavoro, non posso lamentarmi, salvo qualche sms durante il giorno che mi ha, a dir poco, atterrato.
Uscita da lavoro, sembrava che ogni automobilista ce l'avesse con me.
Eh, davvero!
Vado in un centro commerciale, parcheggio.
Esco dal centro e rientro in auto.
Si accosta alla mia un'altra auto, con il palese intento di prendere quel posto che presto avrei lasciato.
M'affretto, indi, a far manovra, temporeggiando qualche minuto per accendere lo stereo ed inserire il cd.
Pochi attimi, badate bene.
In questi pochi attimi, il conducente emette un paio di clacsonate, come per dire "..E muoviti che devo parcheggiare".
A quel punto mi è saltata la molla Insinuazione. Ho pensato: " Ora sai che faccio? Fingo di rispondere ad una telefonata e temporeggio, facendolo rodere. Che può farmi, se qualcosa mi blocca in auto, non facendomi ripartire? Se si annoia, cambia posto, semplice.."
Ma la vocina Antonella ha preso il sopravvento. Anzi, più che vocina Antonella, si parla della vocina MiaMadre, la quale dice sempre che sfido troppo la sorte, prendendo questioni con chiunque incontri per strada e che prima o poi mi gonfieranno di botte.
Ok, rapidamente faccio le mosse per uscire dal parcheggio. Il cornutone, tra l'altro, per paura che qualcuno gli rubasse il posto, s'era praticamente incollato alla mia auto, non concedendomi neppure lo spazio per far retromarcia ed uscir, così, dal parcheggio.
Snervata e sommessamente perfida, faccio una virata a retromarcia quasi minacciatoria, così rapida e schizofrenica come a voler dire "Me ne sbatto le tette se non ti togli. Ti ammacco il cofano, semplice. Tu azzardati a non retrocedere e vedi che tranquillamente ti vengo addosso." Questo mio pensiero è stato letto, evidentemente, in quanto rapidamente ha indietreggiato. Con una lentezza da schiaffi, ho fatto le mie mille ed inutili manovre. Son partita lentamente. Il coglione in questione che ha fatto? Messosi, secondo lui, a distanza di sicurezza, ha risuonato più volte e lampeggiato con il palese intento di darmi fastidio.
E secondo voi, io mi stavo?
No.
Sapevo perfettamente che lui m'avrebbe guardato andar via e restato ad assistere alla mia reazione.
L'ho accontentato.
Ho inchiodato di botto e cominciato a fare marcia indietro per raggiungerlo nuovamente.
Solo allora è sceso dall'auto a braccia alzate, dicendo che era stato l'amico a bussare e non lui.
Son scesi tutti e due e han cominciato ad accusarsi l'un l'altro.
Io restavo in auto, a fissarli dal finestrino.
Solo quando hanno finito il teatrino, ho detto loro una cosa: "Sentite, un altro solo affronto e giuro che aspetto che entrate nel centro per sfasciarvi l'auto. Mio padre è falegname e ha tanti begli attrezzini qui nel baule.." Ridevo beffarda. Mio padre non è falegname e nel baule avevo solo un pacchetto di fazzolettini..ghgh...
Loro non han detto altro, si son incamminati verso le porte scorrevoli del centro. Io ho atteso che entrassero del tutto.
Poi son andata via.
Ma mi son presa il numero di targa, affinchè, un giorno che rincontro la stessa Mini, la frantumo davvero. Tanto mica si ricorderanno di me...U.U
Uscita dal parcheggio, una macchina ha cominciato a guidarmi praticamente in culo. Dallo specchietto non vedevo neppure i fari dinanzi della macchina che mi seguiva. Ero così tentata di frenare di botto per farmi pagare...
Vabbè, per quieto vivere suggerito dalla stanchezza della giornata, ho mantenuto la velocità costante finchè non si è tolta dalle palle l'auto incriminata.
Infine, quasi sotto casa, ero a fare la fila ad un incrocio ed un demente mi ha tagliato la strada, incolonnandosi male.
Indi, l'ho accostato quasi a speronarlo, l'ho salutato sorridendo dal finestrino (anzi salutata, era donna) e lasciandola qualche secondo interdetta, ho guadagnato campo, ritagliandole la strada. Piccole soddisfazioni della vita.
Basta, ora chiudo qui che la barba è già cresciuta di molto e qualcuno mi incita a finire.
A domani sera, alla prossima avventura di vita.
Altra pagina che scriverò.
Altra pagina della mia vita che sfoglierò con voi tutti.
E ricordate:" La morale è sempre quella, state attenti ad Antonella" <sulle note dello slogan della Girella>
PS: Ma mica mi denunciano se scrivo Girella? Mica è pubblicità occulta? O.o
- La micia a scacchi -
2月4日 Il mio II Raduno Ufficiale di DreamAlot!Dunque dunque, ragazzi miei...
Vi premetto che sto scrivendo dopo un afterhour no-stop di 29 ore...e continuerò a non dormire fino a dopo pranzo.
Son uscita ieri mattina alle 7.15, ora in cui il treno partiva da Caserta per raggiungere la stazione di Roma Termini, intorno alle 9.45 circa.
Arrivati, dopo un viaggio di battibecchi con Fabio per la musica da ascoltare nell'i-pod, faccio la mia solita capatina in bagno. Quel solito bagno che, per l'amor di Dio, è pulitissimo, ampio e splendido ma...con due piaghe:
ci vogliono 70 cent per entrare, se no te la fai sotto. E pensate che io ho dovuto fare le messe scalze per trovare spicci sparsi, per non cambiare 50 euro sane..
L'altra piaga è che le luci del bagno sono blu O.o
Sissignori, blu.
Molto psichedelico, non c'è che dire, ma se ti scappa l'occhio sulla carta igienica da te usata, ti piglia un coccolone, benchè ti trovi con macchie organiche dei colori più impensati: dall'indaco, al blu elettrico, dal glicine al viola..
Ovviamente, il mio occhio è caduto su quel pezzettino di fazzoletto, lasciandomi dapprima sconcertata (seppur non sia la prima volta, non ci si fa mai l'abitudine) e poi divertita, nello scoprirmi a dire: " Miiii, Largitor pure nella pipì! Viola Largitor!"
Finito il mio contributo alle fogne romane, ci siamo incamminati per quel bel negozietto dark che tanto amiamo..Peccato che sia economicamente inaccessibile..ù.ù però mi son comprata una semplice maglietta a righe, nera e rossa, con tanto di stemma del coniglietto assassino...( non cito la marca per non fare pubblicità occulta ù.ù )
Praticamente, non vi faccio esagerazioni, ho camminato per Roma la bellezza di 4 ore, ininterrottamente, moltissima strada della quale era in salita. Anzi, una pausa l'ho fatta...come dove? In quella grande e maestosa EMME GIALLA *_* McNuggets!!!! Pollo!!!!! Ho sentito che si son riscontrati casi di aviaria, nuovamente. Frega nulla ù.ù morirò felicemente, con il mio bel pezzo di pollo in bocca *_*
E cmq, dicevo...alle 14.55 abbiamo incontrato altri lottiani, per andare insieme al Flaminio Village, ove "accampavano" altri ancora della ciurma.
Con una stanchezza da lingua fino alle scarpe, abbiam vagato come zombie nel campeggio, finchè un'anima pia non ha deciso che era finalmente giunta ora di muoversi tutti in direzione del Ristorante.
Cena discreta, compagnia molto buona, clima molto freddo.
Tra un mio sbalzo d'umore ed un altro, la serata è volata, tra fotine e risate.
Avrei voluto brindare in onore di Fabrizio/Kestal/LacrimaDannata ma la mia timidezza non me l'ha permesso, limitandomi a pensarlo ogni volta che mi lo cercavo con lo sguardo, come avrei fatto se fosse stato ancora in vita.
Il 6 ottobre si, ebbi la fortuna di averlo accanto. Stavolta no. Non più.
Verso le 4,00 circa sono entrata nell'auto di Suleyman con Fabio e co., in attesa di tornare a casa.
Mentre cercavo di sonnecchiare, Fabio russava, seppur lievemente..
Mentre stavo per prendere sonno, ecco Suleyman e Mariano intonare canzoni a spiovere, mentre una poveretta cercava le braccia di Morpheo =.='
Tra temperatura a -58694°C e scomodità tremenda, ovviamente, non ho chiuso occhio.
Ma in dormiveglia ho potuto avvertire la mano di Fabio che mi sfiorava dolcemente il viso, talvolta sussurrandomi "Ti amo".
Si è accorto che tremavo. Ha preso il mantello dell'Emblema e mi ha coperto il corpo, cercando, seppur invano, di donarmi calore.
Che dolcezza.
In fin dei conti, al Raduno ho reincontrato alcune persone a me care, che non vedevo da molto (Lanily, Raycom, Sirenen, Thurill...), ma son anche stata circondata da persone a me sconosciute, mentre sognavo ad occhi aperti di averne altre, attorno. Persone a cui voglio davvero bene.
Si, penso che alla fine di tutto, i ricordi più vividi saranno quelli dei momenti trascorsi con Fabio.
Sono stanca ed infreddolita, ragazzi miei, mi accingo a mettermi un pò sotto il piumone.
A presto, zuccherini.
2月1日 EccomiEccomi.
Eccomi a scrivere, finalmente.
Numerose volte ho fatto accesso in questo mio spazio, senza risultato.
Motivo?
Mi ci perdevo O.o
Oddio, non è che mi ci applicassi più di tanto, l'ultima volta che l'ho fatto, ricorda un giorno di pioggia in cui avevo ancora il 56k...
Ho detto tutto.
Ed ora, per fortuna, sono rientrata in pieno possesso della mia bella paginuzza.
Anzi, non per fortuna, ma per aiuto.
Aiuto di una persona che man mano, sta prendendo piede nella mia vita.
Se poi si vuol prendere anche una mano, faccia pure... ù.ù
E guai a chi fa battutine a doppio senso, non dimenticatevi MAI che Insinuazione sono io.
Ecco, la prova di blog l'ho fatta. Ora mi dedico alle altre impostazioni.
Vedemus.
Ai posteri l'ardua sentenza.
InsinuAnto
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