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日志


9月19日

E allora mi domando...

 Mio blog...
Mia cara finestra sul mondo.
Sempre aperta quando voglio gridare qualcosa ma non mi va di parlare con nessuno.
 
Torna, più bastardo di sempre, quel periodaccio di malinconia che, i più stretti di voi, sanno bene quando mi capita.
 
Non ho nulla, in particolare, che non va.
Sarò riduttiva?In realtà MOLTO non va?
 
Mah, signori miei. Mah.
 
Mi urta il fatto di non poter insierire nuove foto sul blog, visto che si è rincretinito tutto e mi chiede di scaricare un programma. Lo farei volentieri se...partisse il download!
 
Suvvia, non crederete davvero che sia giù per questa caxxatella...
Anche.
 
Ho letto da poco il programma della Notte Bianca a Caserta, che si terrà sabato 29 sept.
Caruccio.
Ma, sotto sotto, me ne frega nulla.
 
E allora mi domando: è la mia testa ad essere invecchiata o è semplicemente l'ambiente che mi circonda, a non andare? Voglio dire...se abitassi altrove, sarei così apatica e senza voglia di far qualcosa? Conoscendomi, ne dubito.
 
Quante cose da rimpiangere, ho.
Una carriera scout che avrei voluto continuare in eterno.
Tanti viaggi l'anno, quanti me ne poteva concedere il lavoro.
Volontariato, ma quello bello sodo e tangibile. Aiuto materiale, per lo più. Non parole, ma sostegno reale.
 
E la mia vita è piena zeppa di tanti buoni propositi.
Ma poi mi accorgo che non son capace di gestirmi le piccole cose, i piccoli rapporti.
 
 E allora mi domando: sono io che realmente non so mandare al diavolo chi di dovere o, semplicemente, non mi va di farlo perchè penso che la vita è già guerrigliera così, non serve pure slacciare per scemenze o piccole dimenticanze altrui?
 
La mia vita è un susseguirsi di domande a cui, credo, mai troverò risposta.
O forse la trovero. Quando? Beh, quando non saprò più che farmene.
 
Ma da che ero piccola, mi titillo la testa con quesiti vari, come se cercassi delle dritte per limitare la sofferenza o la delusione sempre in agguato.
E Dio solo sa quante delusioni ho avuto nella mia vita. Uh, quante!
Certo, probabilmente ne darò anche. Ma certamente meno.
 
A volte sapete che mi auguro? Di trovare qualcuno come me. Identico a me. E tenerlo stretto e non lasciarlo più andar via.
 
Sia un uomo, sia una donna, sia un alieno.
 
Ma come me.
 
Saprei come muovermi, come farlo felice, come non farlo mai piangere e come non deluderlo. Mai.
 
Invece resto qui, con quei miei 7394465840 contatti MSN, dei quali solo 5 mi cagano e dei quali solo 3 cago.
Bah.
Esseruccia strana, che sono.
 
E allora mi domando: faccio bene quando penso di stringere il cerchio, eliminando conoscenti e tenendo solo quelli che stimo? O è meglio buttare ami a destra e a manca, tanto non costa nulla ma spesso ci si trova amici di chi meno te l'aspetti?
 
Ho notato che da qualche blog, non ricevo alcuna risposta. Eppure la mia quotidiana decina di accessi, li trovo ogni sera.
Non me ne cruccio, credo di sapere già il perchè di questo strano silenzio.
 
Chi tiene a me e sa come sono, è sempre il benvenuto.
Chi mi vede solo come una conoscente, beh, è pregato di uscire dalla mia vita.
 
Quella è la porta..
 
 
NO! NON QUELLA!
QUELLO è IL BAGNO! >.<
 
 
 
 
 
 
 
 
 
- InsinuAnto -
che finalmente è riuscita a riconquistarsi il nick a Dream!
 
9月18日

...Niente di più.

Quello che volevo, come sempre non c'è...
Solo un po' d'amore che diventa polvere
che almeno fosse stata magica, la buttavo su di te...
e invece in mano ho una lettera, due rose
e una canzone ancora da scrivere...
E non mi riesce facile parlare di questo
soprattutto adesso, soprattutto adesso che non c'è... che non c'è...
sarebbe molto più bello, per non dire stupendo
tornare a dirti, quanto ancora ce n'è di bene per te... di bene per te...
ma in fondo fa lo stesso, in fondo quello che voglio
è che tu sia contenta, vederti sorridere...
e niente di più...

E invece tu dici che non hai più voglia di me,
e invece tu dici che non hai più tempo per me...
più tempo per me...

Ho ridotto la canzone, visto che proseguiva in ripetizione... L'ho ascoltata stamattina per radio, andando a lavoro.
E mi ha smosso qualcosa. Che forse s'era solo assopito.
Boh, non so che dirvi, ma so che ...Ho voglia di postarla qui.
 
 
9月17日

...Yesterday.

Yesterday
all my trouble seemed so far away
Now it looks as though they’re here to stay
Oh I believe in yesterday

Suddenly
I’m not half the man I used to be
there’s a shadow hanging over me
Oh yesterday came suddenly

Why she had to go I don’t know
she wouldn’t say
I sad something wrong
Now I long for yesterday

Yesterday
Love was such an easy game to play
Now I need a place to hide away
Oh I believe in yesterday

Why she had to go.......

Yesterday
Love was such an easy game to play
Now I need a place to hide away
Oh, I believe in yesterday

-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.

 

Ieri,
tutti i miei problemi sembravano così lontani,
adesso sembra quasi che stiano di casa qui.
Oh,io credo in ieri.
Improvvisamente io non sono affatto l`uomo che ero.
C`è un`ombra sopra di me oh, ieri è venuto improvvisamente.
Perchè ha dovuto andarsene?
Non lo so, non l`ha voluto dire.
Ho detto qualcosa di sbagliato ora vorrei tanto fosse ieri.
Ieri, l`amore era un gioco così facile da giocare
ora ho bisogno di un posto dove nascondermi,
oh, io credo in ieri. Perchè ha dovuto andarsene?
Non lo so, non l`ha voluto dire.
Ho detto qualcosa di sbagliato ora vorrei tanto fosse ieri.
Ieri, l`amore era un gioco così facile da giocare,
ora ho bisogno di un posto dove nascondermi,
oh, io credo in ieri.

 

 

 

Questa è una delle mie canzoni preferite, nonchè una delle poche che riesce a farmi piangere ogni qual volta la senti.

Sarà la mancanza dei Beatles, sarà che mi ricorda sempre Troisi in "Non ci resta che piangere", sarà che è splendida di suo....


 

9月3日

Pesaro 2007

 

Solo 12 ore fa.

Non sono neppure le 23 ed appena 12 ore fa ero a Pesaro.

Ero in partenza dopo 10 giorni di totale relax e civiltà.

 

Il primo sentore che sarebbe stata una vacanza splendida, è stato il fatto che il giorno prima di partire ero riuscita dopo svariati tentativi, a farmi una benedetta compilation anni ’80.

Quel pomeriggio del 21 c’ero riuscita, tra una valigia ed un’altra.

 

Il 22 mattina ha cominciato a piovere. Nessuna nuova, il meteo l’aveva preannunciato.

E, chi mi conosce un minimo, sa che vivere la pioggia è per me una cosa libidinosa.

 

Arrivati, l’hotel è divino ma, soprattutto, accoglientissimo.

Si disfano i bagagli e ci si comincia ad adattare al nuovo habitat. Quello che sarà nostro per 10 giorni.

10 eccezionali giorni.

 

Ovviamente non sarò qui a raccontarveli uno per uno.

Una noia per voi e du’ palle per me, soprattutto.

 

La giornata tipo cominciava con la sveglia alle 8.

O la mia a Fabio o quella di Fabio a me.

“ Tesò, tra quanto sei pronto/a? Ok, tra ¼ d’ora nella hall per andare a colazione!”

Mio Dio, quante volte ho detto ed ascoltato questa frase.. e quanto non mi ha mai stancato.

Minima organizzazione del tipo: spiaggia o centro?

Eh si, eravamo a due passi da entrambe le cose.

Dopo pranzo, corri corri in stanza a sonnecchiare.

Una stanza per due, ovvio.

Solito rito: MTV, Beverly Hills e poi nanna abbracciati.

Sveglia biologica sempre verso le 16,30, quando uno dei due si svegliava e diceva all’altro: “Che fàmo? Spiaggia o centro?”

Avevamo seriamente l’imbarazzo della scelta.

Da un lato, la spiaggia mai caotica e sempre rilassante, con l’opportunità d’un bagno in acque (al contrario delle mille voci) splendide.

Dall’altro, l’opportunità di fare shopping sfrenato tra i mille negozi e le mille piazze animate da spettacoli ad ogni ora del giorno e della notte.

Vi giuro, il paese delle meraviglie.

Cena e cambio di vestiario.

Anche in quest’occasione, la fatidica domanda: “’ndò annàmo?”

Eh si, perché Pesaro ti metteva a disposizione la bellezza di 4-5 scelte a sera, tra festival cinematografici, feste sul lungomare, concerti e sfilate di moda, di cani, di tutto…

 

Ma noi non ci siam fatti mancare nulla:

-         PesarHorrorFest (davvero scioccante NEKRomantic ed il cortometraggio Mein Papi)

-         Sfilata di cani.

-         Notte Arcobaleno (la Notte Bianca all’insegna della Pace) che ha ben rimpiazzato l’MTV Independence Tour, poco più avanti sul lungomare.

-         Spettacolo pirotecnico come mai visto prima  O.o

-         Show di acrobati e similia e di Indiani d’America.

-         Festa dell’Unita 2007 dove ogni piazza, praticamente ogni 10 m, metteva bancarelle di tutto, dall’antiquariato alla ceramica, passando per mostre d’arte o pesche benefiche, lotterie e mimi. C’era pure uno spiazzo dove erano state sistemate numerose panche, dove chiunque, per un Euro, affittava un gioco di società e passava lì il tempo. E poi bingo, tornei, stand di bomboloni con nutella o krafen…

-         Lungomare adibito a vendita artigianale di miele, caffè, confetture, caramelle di ogni tipo, manufatti di conchiglie ( e lì c’ho perso la vita! *_*  uscendomene con una bella collana con una conchiglia bianca appesa..)

 

Colgo l’occasione per ringraziare Fabio e scusarmi con lui, visto che dal vivo non l’ho ancora fatto e credo che mai lo farò a causa del mio fottuto orgoglio.

 

Grazie per quando:

 

  • Hai seguito il mio camminare non troppo rapido.
  • Vedendomi ammusonita per qualcosa, mi dicevi quella stronzatina che mi faceva esplodere il sorriso, di nuovo.
  • Mi hai prestato la PSP a vita natural durante privandotene tu, legittimo proprietario.
  • Mi hai carezzato i capelli fino a farmi addormentare quando avevo dolori lancinanti alla pancia.
  • Ti sei incancrenato il braccio pur di registrare un video per ogni canzone dei Beatles che quella band aveva suonato e cantato.
  • Mi hai mantenuto, soprattutto fisicamente, quando stavo per svenire nel centro commerciale.
  • Hai sempre captato i miei bisogni in anticipo, tipo quando mi offrivi focacce e LemonSoda quando mi sentivo giù ma io non te lo dicevo.
  • Hai rinunciato ad acquistare quella clessidra che tanto ti piaceva, solo per assicurarmi degne uscite e sfizi ai bar fino alla fine della vacanza.
  • Sei andato sotto l’acquazzone a prendere con l’ombrello i miei genitori, bloccati sotto un tendone dalla pioggia, bagnandoti in modo esagerato.
  • Hai sopportato i miei sbotti di nervosismo. E ne son stati tanti.

 

 

Scusami per quando:

 

  • I primi giorni ero nervosissima e pare che ogni cosa che facessi mi andava male.
  • I primi giorni non sono stata cavolo di fare una benedetta doccia con te in tranquillità, senza sbraitare che non mi andava bene la temperatura dell’acqua, che mi mandavi l’acqua negli occhi, che non mi lasciavi fare la doccia in pace, che non avevi sistemato l’asciugamano, che non avevi chiuso la finestra, che non t’eri ricordato di portare con te lo shampoo, che occupavi troppo spazio nella doccia…
  • Ogni sera ho preteso si vedessero i programmi che piacevano a me.
  • Ogni volta che salivo in camera a cambiarmi, ci mettevo un’eternità ( a quello avrai fatto il callo  =.=’ )
  • Ogni volta che sentivo “La” di Old Man River cominciavo a cantare e ballare come una matta, nonostante sapessi che quella canzone ti fa schifo (ma ha un ritmo troppo trascinante, che ci posso fare?   T___T  ..e quel video così psicolabile e inquietante *_*  )

 

 

Ma scusati anche tu per quando:  (ghghgh)

 

  • Mi schizzavi in acqua quando ancora a riva e mi dovevo ambientare all’impatto…  è.é
  • Hai sempre fatto decidere a me se kebab o pizza!
  • Non sei andato via quando il mimo ti aveva chiesto di farlo, per lasciarmi sola con lui  U_U
  • E…e….Nulla, non mi escono ulteriori sciocchezze.  =.=’

 

 

 

 

Questa vacanza, riassumo, è stata splendida. Meglio di quanto m’aspettavo e speravo.

Anche solo per aver trovato le mie benedettissime Converse Red Tartan