Antonella 的个人资料Pain is so close to plea...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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9月3日 Pesaro 2008, un anno dopo.Signore e signori, da qualche giorno son tornata dalle vacanze, nuovamente trascorse a Pesaro. Sapevo di andare sul sicuro ed infatti così è stato. Quest’anno senza genitori. Col mio ragazzo. E la cosa m’ha aperto la mente, m’ha fatto ragionare e riflettere su molte cose, mettendomi talvolta anche in crisi. Più che talvolta. Spesso.
A poche sere dal nostro arrivo, precisamente sabato 23 agosto, Pesaro c’ha offerto la splendida Notte Arcobaleno, ovvero una Notte Bianca con i colori della Pace. Negozi aperti fino a tardissimo, lidi che offrivano cornetti caldi e cappuccini, brioche, bombe farcite e quant’altro potesse alzare il colesterolo a mille, bar che vendevano la Duff! Ogni strada era addobbata di tutti i colori, dai tronchi degli alberi decorati con strisce arcobalenate a bandiere della Pace fuori ogni negozio o balcone. I lidi diffondevano musica per ogni strada, c’erano stand di carne argentina, brasiliana, chincaglierie etniche, parrucchieri di strada, botteghe e manufatti marini.. Mille biciclette colorate sfrecciavano tra persone agghindate con parrucche multicolor, cilindri optical, occhiali luminescenti e braccialetti fosforescenti. Ho goduto di tutto questo, signori miei. Fino al mattino, quando mi si vedeva su una delle tante panchine del lungomare, alle 5 di mattina, a sgranocchiare pesce fritto da un “cuppetiello” confezionato da uno dei tanti stand. L’apoteosi.
La sera dopo vennero gli Aram Quartet nella piazza Ducale, facendomi gasare anche su Under Pressure (sarò di parte ma preferisco la versione Pelagusiana!). La sera seguente il tributo a Rino Gaetano. Bellissime già le prove pomeridiane! La sera dopo ci fu il tributo a Vasco Rossi, da parte di una tribute band chiamata “Le Bollicine”. Cantante quasi uguale a Vasco, fisicamente. La voce, invece, era proprio quella di Vasco! Oddio, era uguale uguale! La piazza in subbuglio. Un’altra sera, invece, il tributo a Lucio Battisti, da parte della tribute band chiamata “Anime Latine”. Che spettacolo. Fenomenale. E dietro il palco, il maxischermo che proiettava il vero Lucio durante i vari programmi di quegli anni. Video in bianco e nero, con Mina e company. Come direbbe Lucio, “tu chiamale se vuoi, emozioni.” Tante. E fortissime.
Ed intanto cominciava il PesarHorrorFest, la solita annuale rassegna di letteratura e filmografia horror. Film nuovi, vecchi, cortometraggi, libri e presentazioni. L’unico film che abbiamo visto è stato “Dracula cerca sangue di vergine…e morì di sete”. Il titolo mi incuriosiva molto ed effettivamente è stato molto carino. Vecchio ma carino. Film datato 1974, con una trama quasi horror-comica. C’erano tanti altri film da vedere ma le cose da fare erano troppe. Qualcosa abbiamo dovuto sacrificare.
Troppe cose, sì. Jazz Village, mostre fotografiche, gallerie artistiche,stand ludici con giochi di società, bingo, artisti di strada, animazione e cucina etnica, sfilate di moda e di cani.. Ci siamo persi un concerto del batterista dei Deep Purple!
La mattina, a dispetto di chi si alzerebbe a mezzogiorno, si scendeva a mare a prendere sole e conchiglie. Ogni tanto si sentiva un mio “ahi!” quando, sollevando i piedi, trovavo la pianta zeppa di conchiglie e cheline di granchio.. A proposito di cheline di granchio! Ho trovato una chela di granchio enorme! Ma enorme davvero! Il problema è stato “conservarla” fino alla partenza. Emanava un odore necrotico di pesce che non avete idea.. secondo me la signora delle pulizie ha festeggiato quando ho lasciato la stanza.. Dal mio canto, mi prendevo cura della chela quasi come se fosse un animaletto vivo. Cambiavo l’acqua dove era immersa ogni mattina e sera, ricoprendola di bagnoschiuma.. Mica niente!
E se avete sentito uno strillo di sera, beh, ero io che facevo un incontro ravvicinato con un ragno. Sul letto. Il mio. Ho provato a schiacciarlo con l’infradito. Ho errato mira. Risultato: la botta sul materasso ha fatto rimbalzare verso di me il ragno. Urlo disumano.
Uno degli ultimi giorni m’ero messa in testa di voler andare a vedere l’alba sulla spiaggia. Detto fatto. Impostata la sveglia alle 6:00, il sole sorgeva alle 6:32. Il tempo di riprendermi, prepararmi e scendere giù. Ero ancora vestita come la sera precedente e quando è partita la sveglia con l’intro de Il cappellaio Matto dei Pelagus ed un “questo è un pezzo nostro!”, s’è alzato un “Statt’ zitt’ Castèèèèè!”.
Di questa splendida vacanza ricorderò anche i fornitissimi e pazientissimi commessi del negozio di musica, che hanno assecondato ogni mio volere queenico. E han regalato a me un mini Japonese di Queen (album) e una bandiera degli Iron Maiden a Fabio.
Ricorderò i kebab mangiati.
Ricorderò i pomeriggi in bicicletta per il lungomare, tra vento, sole e bottiglie di thè.
Ricorderò la cordialità e l’organizzazione di questa splendida città.
Ricorderò la pisciata di quel mezzo punk nella fontana principale del lungomare. Quella fontana dove una bambina, pochi minuti dopo, giocava a schizzare gli altri. Ignara che stesse lanciando gocce di piscio.
Ricorderò il relax e l’odore salmastro.
Ricorderò le liti e tutti i frullamenti di pensieri consequenziali.
Ricorderò l’argentino che tagliava la carne!
Ricorderò le risate fatte da sola come una matta quando Andrea m’ha fatto notare che il “pesce fritto” scritto nell’sms, col mio T9 era diventato “pesce dritto”. Dando vita ad un sms così: “stanotte ho fatto la porca col pesce dritto”, alludendo alla scorpacciata di pesce fritto fatta durante la Notte Arcobaleno..
Ricorderò una vacanza passata.
Ricorderò Pesaro.
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